#WIS18: linee guida per un tema non scontato

Scritto da: Iris Network | Pubblicato il: 07 giugno 2018

Le scelte più scontate si rivelano a volte controverse. È successo anche nel caso di questa edizione del Workshop sull’impresa sociale [leggi qui il Manifesto].

Il titolo – “Una nuova conoscenza per l’innovazione e lo sviluppo” – è, in fondo, la sintesi della missione di Iris Network. Poi però, passando all’azione, si pongono almeno due ordini di problemi.

Il primo, più generale, è far emergere la rilevanza del tema presso i due principali pubblici del Workshop: gli imprenditori sociali da una parte e gli attori dell’ecosistema dall’altra.

Il secondo, più specifico, è di non monopolizzare questo stesso tema sul lato dell’offerta di conoscenza, trasformando l’evento di Riva del Garda in una specie di “parata muscolare” di progetti di ricerca.

Come uscirne? Nel primo caso non fidandoci solo del nostro “fiuto” che comunque rileva un ritorno di interesse da parte delle imprese sociali e delle loro reti ed enti di supporto per la generazione di conoscenza su nuovi oggetti e attraverso nuove modalità. In sintesi, per una ricerca-sviluppo ispirata a modelli di innovazione aperta. Ma vorremmo capirlo meglio anche sondando l’interesse della nostra community attraverso un’indagine che lanceremo nei prossimi giorni, così da calarci nel mood dell’evento.

Nel secondo caso stiamo lavorando ad una struttura del programma che favorisca il più possibile l’interazione tra i diversi attori della conoscenza, secondo una logica ispirata non alla separazione dei ruoli (committenti, finanziatori, produttori, valutatori ecc.). Ancora una volta sarà la nostra comunità a fare la differenza, considerato che sono ormai svariate edizioni che il Workshop è co-costruito.

Pensiamo quindi a una prima fase come un brainstorming alimentato da progetti, iniziative, idee che individuano nella conoscenza un bene di interesse collettivo del tutto aderente alle caratteristiche dell’impresa sociale (come peraltro ricorda anche la recente legge di riforma). Successivamente proveremo a strutturare il programma. Per ora seguendo tre macro linee guida.

La prima potrebbe essere in forma di laboratorio a getto continuo dove condividere metodi per l’innovazione aperta: ricerca-azione, service design collaborativo, mappature e analisi previsionali, dati aperti, disseminazione, coinvolgimento degli stakeholder, ecc.

La seconda direttrice potrebbe riguardare alcuni oggetti che sono alla ricerca di nuova conoscenza – ad esempio tutto ciò che riguarda filiere come l’abitare o meccanismi gestionali come la governance – dove chi fa impresa sociale individua, gomito a gomito con i ricercatori, nuove domande e oggetti di indagine.

La terza linea guida per il Workshop potrebbe consistere in un tavolo multi-stakeholder per definire l’agenda di ricerca sull’impresa sociale in una fase cruciale dello sviluppo di questo modello d’impresa che viene sollecitato rispetto a una molteplicità di temi: dai modelli di crescita, agli ambiti di investimento, dalla capacità di radicarsi nelle comunità locali, alla possibilità di elaborare e mettere a regime innovazioni di prodotto. Tutto quello che, a grandi linee, ricade sotto il cappello delle strategie di “capacity building” oggi promosse soprattutto dai soggetti apportatori di risorse (sia filantropiche che finanziarie) e rispetto alle quali l’impresa sociale è chiamata a “dire la sua” anche partecipando attivamente alla generazione di nuova conoscenza.

C’è infine un tema di attualità che ci piacerebbe affrontare, ovvero come la conoscenza scientifica riesce ad alimentare il dibattito pubblico. Una macro questione che trova nello spazio digitale il suo punto di caduta e che tocca da vicino anche l’impresa sociale. Basti pensare, ad esempio, agli sforzi di misurazione dell’impatto sociale. Oltre agli interlocutori istituzionali (Pubblica Amministrazione, enti filantropici, banche, ecc.) riusciranno questi dati e le relative narrazioni a comunicare anche la capacità trasformativa (in positivo) di queste imprese presso un’ opinione pubblica sempre più segmentata su posizioni divergenti?

Se la cosa vi convince – come speriamo – iniziamo ad interagire segnalando quel che bolle in pentola. Nelle prossime settimane cercheremo di riordinare il tutto per produrre un Workshop all’altezza delle aspettative e per alimentare l’evoluzione stessa di Iris Network come rete associativa della conoscenza su impresa sociale e terzo settore!

 

In un’ottica di conoscenza aperta, anche il Manifesto del Workshop si apre ad ulteriori idee, commenti, progetti e iniziative che lo rendano operativo. Per contribuire al dibattito, invia una mail a workshop@irisnetwork.it

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