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Welfare su scala comunitaria: apprendimenti dalle sperimentazioni in atto

Scritto da: Iris Network | Pubblicato il: 17 dicembre 2017

Case del quartiere, social street, community hub: in molti, ormai da tempo, hanno iniziato a riflettere su esperienze di sviluppo locale che hanno come tratto distintivo quello di andare oltre i perimetri del welfare tradizionale, lavorando sulle relazioni anziché sulle prestazioni. A legittimare queste iniziative sono seguiti importanti programmi di fondazioni di origine bancaria – Fondazione Cariplo in primis, ma anche Fondazione Cariparma, Fondazione Caritro ecc. – che stanno contribuendo ad aumentare sempre più la massa critica dei progetti che si occupano di welfare di comunità.

In occasione della XV edizione del Workshop sull’impresa sociale è stata proposta la sessione Welfare su scala comunitaria: apprendimenti dalle sperimentazioni in atto – curata da Francesco Gabbi di CBS Community Building Solutions – dove si sono presentate alcune di queste esperienze alla ricerca di apprendimenti in termini di modalità di finanziamento e co-finanziamento, figure professionali emergenti per governare questi processi, modalità di progettazione.

Riproponiamo di seguito le presentazioni.

 

WELFARE DI COMUNITÀ E INNOVAZIONE SOCIALE
L’esperienza di Fondazione Cariplo

Era il 2014 quando Fondazione Cariplo lanciò la prima edizione del bando Welfare di comunità e innovazione sociale (#welfareinazione), credendo nella possibilità di pensare un nuovo welfare in grado di coinvolgere la comunità e di riconnettere le risorse e le forze del territorio. Già alla nascita il progetto rappresentava una grande sfida, quella di contribuire a innovare l’attuale sistema di welfare sostenendo sperimentazioni in grado di attivare risposte più efficaci, efficienti ed eque, rafforzando la dimensione comunitaria, coinvolgendo la società e i cittadini in processi partecipati e rendendo così maggiormente incisiva, stabile e sostenibile l’innovazione prodotta.

Le prime tre edizioni registrarono una grande attivazione: 142 idee, 51 studi di fattibilità, centinaia di organizzazioni coinvolte in uno sforzo di ripensamento degli attuali assetti e servizi di welfare. Ad oggi i progetti sostenuti sono 27: 263 organizzazioni coinvolte, 30,4 milioni di euro di contributi erogati a fronte di un costo complessivo pari a 67 milioni di euro. Al momento è in corso la fase sugli studi di fattibilità del IV bando lanciato ad aprile 2017.

 

WELFARE A KM ZERO
Un percorso partecipato per costruire un nuovo welfare

Il progetto Welfare a km zero – promosso da Fondazione Caritro – è un percorso volto a sostenere e rafforzare la cultura e la pratica di un welfare generativo, comunitario e territoriale che passi da previdenziale e assistenziale a promozionale e generativo, da frammentato e prestazionale a integrato e ricompositivo di legami e risorse.

Dopo un percorso di ascolto e analisi dei bisogni del territorio, il progetto ha previsto l’attivazione di sette laboratori di progettazione partecipata a cui hanno aderito circa 250 referenti di realtà trentine. A gennaio 2017 è stato pubblicato il primo bando per progetti di welfare generativo (con un budget complessivo di 750 mila euro) a cui hanno partecipato 25 progetti, 8 dei quali selezionati per la sperimentazione.

 

WELFARE CHE IMPRESA!
Startup sociali al servizio della comunità

Welfare, che impresa! è il concorso promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Golinelli, Fondazione Snam e UBI Banca a sostegno dei migliori progetti di welfare di comunità in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale in quattro settori chiave: agricoltura sociale, valorizzazione del patrimonio culturale e conservazione del paesaggio, welfare culturale e inclusivo, servizi alla persona e welfare comunitario.

La competition si propone di sostenere la crescita del settore non profit alimentando una progettualità innovativa e orientata alla generazione di impatto sociale che attraverso la creazione di reti sia capace di produrre benefici concreti per la comunità. Il concorso è giunto alla sua II edizione, giunta ora alle fasi finali.

Welfare su scala comunitaria: apprendimenti dalle sperimentazioni in atto

 

MILANO SEI L’ALTRO
Collaborazione, coproduzione e scambio di valore per un welfare di comunità

Milano Sei L’Altro – uno dei progetti vincitori del bando Welfare in Azione edizione 2016 di Fondazione Cariplo – si ispira ad un modello di welfare comunitario territoriale per rispondere al crescente bisogno di conciliazione tra vita privata e lavorativa, attraverso azioni basate sulla collaborazione e coproduzione. Il progetto, di durata triennale, ha l’obiettivo di promuovere la socializzazione dei bisogni, l’innovazione dell’offerta e l’aggregazione della domanda, coinvolgendo in questo processo le imprese, le organizzazioni del terzo settore e del privato sociale e i cittadini.

 

MANI-MAN IL PORTIERE DI QUARTIERE
Un incrocio tra un educatore, un custode sociale e un ‘supereroe’

Il portiere di comunità è il nuovo servizio che il Consorzio Agorà ha lanciato a Genova. Una figura che supporta, aiuta e indirizza laddove necessario, disponibile in orari di ufficio nel chiosco dell’ex edicola di piazza Palermo. Un progetto pilota che coinvolge un’area di interesse di 19 complessi abitativi, sulla scia di altri progetti di successo, come Lulu dans ma rue a Parigi. Il nome del progetto è “Maniman”, un intercalare genovese diffuso che significa “non sia mai”. Nasce dalla necessità di potenziare le relazioni interpersonali con l’obiettivo di ricreare quel tessuto sociale e di comunità quasi estinto.


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