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Lo stato dell’innovazione sociale e delle sue comunità

Scritto da: Iris Network | Pubblicato il: 20 ottobre 2017

Riccardo Maiolini, professore associato presso la John Cabot University di Roma, è stato uno dei protagonisti della XV edizione del Workshop sull’impresa sociale, con uno speech in plenaria dal titolo “Lo stato dell’innovazione sociale e delle sue comunità: a che punto siamo”. Il professor Maiolini ha cercato di ricostruire lo stato dell’innovazione sociale in Italia anche grazie ai dati delle sue ultime attività di ricerca (es. le varie edizioni del Rapporto del Ceriis), focalizzandosi sulle modalità attraverso cui le “comunità” di innovazione sociale si formano, a quali idealtipi corrispondono e che ruolo può giocare la tecnologia nel loro sviluppo.

La nuova frontiera dell’innovazione sociale è sempre più incentrata sul tema della collaborazione, nonché sullo sviluppo di ecosistemi e reti di supporto; ma cosa contraddistingue le dimensioni “sociali” dell’innovare? In primo luogo la “socialità” dell’innovazione è legata alla condivisione della conoscenza, a interconnessioni, a redistribuzione dei fattori produttivi, a fruizione e utilizzo. Inoltre per far sì che ci sia innovazione sociale è necessaria partecipazione,  produzione di un benessere diffuso e collettivo, dare un ruolo alle comunità.

Le imprese che fanno innovazione sociale sono un attore tra i tanti, ma svolgono un ruolo da “direttore d’orchestra” riuscendo a mettere insieme risorse e competenze diverse. La comunità stessa diventa un luogo, largamente inteso, in cui sviluppare relazioni e fare impresa e impresa sociale. E un modo per capire se si fa parte di una comunità è  tramite il mutuo riconoscimento e la mutua conoscenza (reciproca, degli attori).

Qui l’intervento completo.

E qui le slide della presentazione.


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