Tra distretti e piattaforme: architettura e intelligenza collettiva del welfare di comunità

Scritto da: Iris Network | Pubblicato il: 30 agosto 2018

SESSIONE PARALLELA  | venerdì 14 Settembre  |  ore 9

Conduce Lorenzo Bandera | Percorsi di Secondo Welfare

Intervengono:

  • Federica Sartori | Comune di Rovereto | Il distretto dell’economia solidale di Rovereto
  • Claudia Pedercini | Valli Resilienti – Fondazione Housing Sociale | Le nuove forme di community management nei progetti di sviluppo locale
  • Samantha Lentini | Associazione La Rotonda, Baranzate (MI) | Una rete di cantieri per la coesione sociale: le sfide organizzative dell’associazione La Rotonda
  • Denise di Dio | Tiresia, Politecnico di Milano | Governance dell’innovazione sociale nelle aree urbane
  • Michele Mosca | Università degli Studi di Napoli “ Federico II” | Il budget di salute: uno strumento per attivare le reti di inclusione sociale e rigenerare economie locali

Grazie soprattutto a risorse di natura filantropica in alcune aree del Paese sono stati avviati, e spesso sono giunti a maturità, progetti di innovazione sociale nel welfare che individuano nella dimensione comunitaria un obiettivo e, al tempo stesso, un “fattore produttivo” centrale. Si assiste quindi alla creazione di coalizioni locali che tentano di ricostruire su nuove basi le relazioni tra attori istituzionali e al tempo stesso di cogliere una socialità emergente e disintermediata rispetto ai tradizionali circuiti della programmazione e progettazione sociale. Una sfida importante, non solo in termini di esiti attesi sui modelli di protezione e coesione sociale oltre che sullo sviluppo economico locale, ma anche per quanto riguarda le architetture progettuali. Obiettivo della sessione è analizzare l’evoluzione delle classiche reti sociali verso conformazioni come piattaforme e distretti che consentono non semplicemente di gestire l’esistente, ma di generare trasformazione sociale attingendo all’intelligenza che scaturisce da diversi attori ingaggiati su una nuova visione e su nuovi modelli di servizio attraverso cui perseguire “l’interesse generale della comunità”.

Il Programma completo del WIS


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