Rapporti con la PA: verso una nuova stagione di coprogrammazione?

Scritto da: Iris Network | Pubblicato il: 28 giugno 2019

SESSIONE PARALLELA | CONNESIONI E ALLEANZE
giovedì 12 Settembre 2019 | ore 14
A cura del “Club degli amici dell’articolo 55

A livello nazionale sono sempre più diffuse esperienze di amministrazione collaborativa tra enti pubblici ed organizzazioni di terzo settore favorite sia da provvedimenti normativi come l’art. 55 del Codice del Terzo settore (d.lgs. 117/2017) che da una generale apertura della pubblica amministrazione verso l’introduzione di nuove forme di progettazione e gestione degli interventi di welfare, nel segno della collaborazione e della coproduzione con altri soggetti.
Il Codice del Terzo settore è di fatto la prima legge attuativa del principio di sussidiarietà, in quanto dà agli Enti di Terzo Settore e alle Pubbliche Amministrazioni gli strumenti per realizzare la totale, reciproca, pari dignità sancita dalla Costituzione nell’esercizio di attività di interesse generale. L’art. 55 è una delle disposizioni più importanti del Codice, in quanto definisce il quadro generale delle relazioni tra Enti di Terzo Settore e Pubblica Amministrazione, introducendo non solo lo strumento della coprogettazione, ma le potenzialità della coprogrammazione, che fornisce alle organizzazioni la possibilità di partecipare alla costruzione delle politiche non limitandosi solo a rappresentare i propri bisogni e le proprie istanze all’ente pubblico, ma immaginando il futuro di un territorio e sfidando la politica con ipotesi programmatorie.
Oltre a fornire un aggiornamento sul dibattito in atto – dal Parere del Consiglio di Stato, alla mobilitazione promossa dal Club degli amici dell’articolo 55, fino recente alla consultazione pubblica dell’ANAC sulle linee guida in termini di affidamenti dei servizi sociali – la sessione intende riportare quelle esperienze che in questi anni hanno acquisito la consapevolezza che il “sistema integrato di interventi e servizi” che istituzionalmente sono chiamati a costruire, non può essere tale se costituito da soggetti mutualmente ostili e in concorrenza tra loro, ma richiede soggetti pubblici e della società civile che condividano responsabilità e lavorino insieme intorno ad un tavolo per dare forma – condividendo risorse, intelligenze, capacità professionali e progettuali – alle risposte ai bisogni sociali.

Il Programma di WIS19 (in progress)


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