Lo sviluppo della cooperazione sociale nei servizi di welfare
Scritto da: Iris Network | Pubblicato il: 05 Novembre 2021Mercoledì 17 novembre 2021 | ore 17 | parallela
Le origini delle cooperative sociali sono diverse e la legge 381 ha abilitato, ma non prescritto – a differenza di quanto avvenuto dieci anni dopo in Francia con le SCIC (Sociétés Coopératives d’Intérêt Collectif) – un modello cooperativo multistakeholder a forte legame territoriale. Nel corso dei decenni ne è derivata una crescita tumultuosa e caratterizzata – soprattutto per le cooperative di “tipo A” – dall’adozione di diversi modelli di sviluppo; alcune sono rimaste legate ai territori e alle comunità in cui sono nate e si sono sviluppate, mentre altre hanno operato anche in luoghi diversi. Alcune si sono specializzate in alcuni ambiti di intervento – ad esempio l’infanzia o i servizi per gli anziani – mentre altre non si sono specializzate, intervenendo in una pluralità di settori. Alcune si sono impegnate nella partecipazione al maggior numero di gare possibili per ottenere l’affidamento dei servizi, altre hanno cercato di sottostare poco al meccanismo delle gare. A distanza di trent’anni la sessione vuole essere l’occasione per conoscere, analizzare e problematizzare le diverse esperienze di sviluppo delle cooperative sociali attive nel welfare, individuando possibili future traiettorie di crescita.
A cura di Felice Scalvini Impresa Sociale
Angelo Tosana | Cooperativa sociale Co.Ge.S.S. (Barghe BS)
Franca Guglielmetti | Cooperativa sociale Cadiai (Bologna)
Costanza Lanzanova | La Nuvola impresa sociale (Orzinuovi BS)
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